DPP e AGEC

Nell'ultimo periodo, gli operatori della filiera della moda stanno dimostrando un interesse sempre maggiore per gli aspetti ecologici della produzione. La sostenibilità è diventata un obiettivo chiave in un'industria che tradizionalmente non è stata nota per la sua attenzione all'ambiente. In alcuni paesi europei sono già state introdotte normative antispreco e per l’economia circolare, come la legge AGEC in Francia, in vigore da febbraio 2022. Anche la Commissione Europea stessa sta compiendo importanti passi in avanti introducendo una nuova normativa che potrebbe rivoluzionare la moda sostenibile: il Passaporto Digitale dei Prodotti. Questo passaporto dovrà contenere le informazioni sulla composizione degli articoli presenti sul mercato europeo in modo che tutti gli stakeholder, compresi i consumatori, potranno comprendere meglio ciò che acquistano e il loro impatto.

Con i software REMIRA è possibile già ottemperare agli obblighi legati alla normativa francese AGEC in vigore, oltre a essere pronti per il DPP completo secondo la normativa europea in fase di realizzazione.

Che cosa è il passaporto digitale?

Il Passaporto digitale dei prodotti (chiamato anche DPP o Digital Product Passport) è uno strumento innovativo che sta trasformando il modo in cui comprendiamo e affrontiamo i prodotti, nel settore del fashion.

Questo strumento rivoluzionario identifica e mette a disposizione informazioni dettagliate sulla composizione e sulla catena di fornitura di ogni prodotto, inclusi capi di abbigliamento, accessori e calzature. L'obiettivo principale è quello di raccogliere informazioni sui prodotti e sulla loro supply chain, rendendo questi dati accessibili ai consumatori per una migliore comprensione dei prodotti che utilizzano.

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Cos'è l'AGEC?

Si tratta di una normativa in vigore da alcuni anni in Francia che riguarda economia antispreco e circolare, ultimamente sempre più orientata ad informare meglio i consumatori sulla tracciabilità e le caratteristiche del prodotto.

Alcuni studi hanno evidenziato quanto, per il consumatore francese, abbia un ruolo fondamentale l’impegno delle aziende per lo sviluppo sostenibile, che viene considerato un importante criterio di scelta quando si effettuano acquisti di moda/abbigliamento. Di fronte a questa domanda così forte il tema è divenuto rilevante per le istituzioni, che hanno provveduto anche a livello legislativo.

Il decreto del 29 aprile 2022 relativo all'articolo 13 della legge AGEC specifica le misure volte ad una maggiore trasparenza nel settore della moda, in particolare fornisce dettagli sulla nozione di informazione del consumatore su:

Tracciabilità

Eventuali rischi di rifiuto delle microfibre plastiche legati all’utilizzo di materiali sintetici

La presenza di eventuali sostanze pericolose

L’utilizzo di materiali riciclati e la riciclabilità del prodotto stesso

Grazie agli strumenti di REMIRA, possiamo garantire la compliance completa con la normativa francese AGEC già in vigore, e, allo stesso tempo, essere pronti ad ottemperare alla futura normativa europea sul Digital Product Passport.

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La vita del prodotto

Dalla produzione al consumo, ogni prodotto sarà accompagnato da un'etichetta generale che rivelerà l'ecosostenibilità del capo, i materiali utilizzati, i processi di produzione, la sua riciclabilità, il trasporto e le iniziative green per compensare l'impatto ambientale.

Inoltre, il Passaporto Digitale includerà informazioni sulla riciclabilità del prodotto e le iniziative green legate a esso. Questo offre ai consumatori la possibilità di prendere decisioni informate non solo durante l'acquisto, ma anche dopo, quando il prodotto raggiunge la fine della sua vita utile, riuscendo a pianificare il riciclo o la gestione responsabile del prodotto, contribuendo così alla riduzione complessiva dei rifiuti.

Questa iniziativa digitale mira a ridurre l'impatto ambientale complessivo dell'industria della moda e a promuovere una maggiore sostenibilità. Rendendo accessibili le informazioni sulla vita del prodotto, l'industria del fashion sta dimostrando il suo impegno per un futuro più verde e responsabile. La combinazione del settore moda con il digitale e la sostenibilità sta aprendo nuovi orizzonti e creando opportunità per un settore che è alla ricerca di un equilibrio tra creatività e responsabilità ambientale.

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Impatto del passaporto digitale dei prodotti

Produzione più sostenibile

Aumentare l'efficienza dei materiali e dell'energia, prolungare la vita dei prodotti e ottimizzarne l'uso.

Modelli di business circolari

Consentire alle aziende di implementare modelli di business basati su servizi e riparazioni.

Decisioni di acquisto ben informate

Aiutare i consumatori a fare scelte più sostenibili e a monitorare il loro impatto.

Verifica della conformità agli obblighi di legge

Gestire una registrazione a livello europeo degli standard e delle certificazioni che un prodotto soddisfa.

Perché è importante il passaporto digitale?

Negli ultimi anni, anche in Italia si è assistito a una crescente sensibilità tra i consumatori nei confronti delle tematiche ambientali, più della metà dei consumatori. Questa consapevolezza crescente sta influenzando in modo significativo le scelte d'acquisto nel l’industria della moda a orientarsi verso pratiche più sostenibili a livello mondiale.

Dunque, per tutelare l’ambiente e gli interessi dei consumatori, gli operatori della filiera della moda ultimamente stanno prestando particolare attenzione agli aspetti ecologici della produzione per garantire una maggiore durabilità e il riutilizzo dei prodotti, da ricercare nell'eco-design e nell’uso di materie prime riciclate. L'introduzione del DPP sarà quindi un primo importante passo per poter garantire una trasparenza chiara ed efficace.

La maggiore disponibilità e tracciabilità dei dati mira a facilitare la transizione verso un'economia circolare e sostenibile, obiettivo fondamentale nel settore della moda. Questo strumento offre ai consumatori la possibilità di conoscere la storia di un capo di abbigliamento, dalla scelta dei materiali alla produzione, consentendo loro di fare scelte più consapevoli.

Inoltre, per il settore del fashion, il Passaporto Digitale dei Prodotti rappresenta un'opportunità per le aziende di dimostrare il proprio impegno per la sostenibilità e l'etica. Le aziende possono utilizzare questo strumento per comunicare in modo trasparente con i propri clienti, condividendo informazioni sulle pratiche sostenibili adottate nella produzione dei loro prodotti.

Quando verrà introdotta la normativa sul DPP?

Considerando che è già in vigore la legge AGEC francese, un primo step verso il tracciamento consapevole del prodotto è già stato percorso, tuttavia la normativa a livello europeo è ancora in fase di lavorazione; inizialmente, si prevedeva che le specifiche del regolamento per il DPP sarebbero state pubblicate entro il 2024. Tuttavia, a causa della complessità dei processi e di alcuni elementi ancora poco chiari, si sono create incertezze per coloro che dovranno alla fine implementare questo strumento innovativo.

A causa di queste sfide, al momento non è stata fissata una data precisa per l'introduzione del DPP. Però, si prevede che la normativa relativa a questo strumento entrerà in vigore entro il 2026 o il 2027, con l'obiettivo di coprire la maggior parte dei prodotti entro il 2030. Questa tempistica più estesa offre alle parti interessate il tempo necessario per comprenderne appieno le implicazioni e per prepararsi in vista di questa importante evoluzione nell'ambito della sostenibilità e della trasparenza nell’industria.

Il software per il passaporto digitale di REMIRA

Il DPP prevede che ogni prodotto sia accompagnato, nel percorso che parte dal produttore e finisce al consumatore, da un’etichetta con dati, leggibili digitalmente, in grado di far comprendere il grado di ecosostenibilità del capo, la tipologia dei materiali, i processi con cui esso è stato realizzato, la sua riciclabilità, il trasporto e le iniziative green utili a compensare l’impatto sull’ambiente.

Dal punto di vista dell’etichettatura, il DPP si concretizza nella stampa di un QRCode sull'etichetta dell'articolo attraverso il quale, mediante lettura con smartphone, si accede, anonimamente, ad una pagina web dove sono presenti tutte le informazioni richieste dal DPP per quello specifico prodotto.

Il nostro software è completamente compatibile con la legge "anti-gaspillage pour une économie circulaire" (AGEC) francese, una legislazione volta a promuovere un'economia circolare in Francia, riducendo gli sprechi e migliorando l'efficienza nell'uso delle risorse. Garantiamo piena conformità con le disposizioni legislative francesi e offriamo una soluzione completa per la gestione e la divulgazione delle informazioni richieste nel Digital Product Passport.

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Moda sostenibile: REMIRA crea WebLabel, un nuovo passaporto digitale

"È proprio grazie alla solida esperienza maturata con WebLabel che REMIRA sta raccogliendo questa nuova sfida. Attraverso i software proprietari che gestiscono la supply chain è possibile ricavare le informazioni necessarie e alimentare in maniera automatica il database mediante il quale sono compilate le pagine web necessarie per il passaporto digitale."

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Le funzioni del passaporto digitale di REMIRA

Il Passaporto Digitale permette, attraverso un QRCode, di accedere anonimamente ad una pagina web in cui sono presenti tutte le informazioni del prodotto.

Attraverso i software proprietari che gestiscono la supply chain è possibile ricavare le informazioni necessarie e alimentare in maniera automatica il database mediante il quale sono compilate le pagine web necessarie per il Passaporto Digitale. L'obiettivo di REMIRA è contribuire a rendere il mondo della moda più sostenibile verso un’economia più circolare, fornendo, al tempo stesso, nuove opportunità commerciali agli attori economici, aiutare i consumatori nel fare scelte sostenibili e consentire alle autorità di verificare il rispetto degli obblighi di legge.

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WebLabel per la moda sostenibile, il nuovo passaporto digitale di REMIRA

"Il Passaporto Digitale dei Prodotti (DPP o Digital Product Passport) è un’idea rivoluzionaria che mira a fornire a tutti gli stakeholder, inclusi i consumatori, una migliore comprensione del prodotto acquistato e del suo impatto ambientale."

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