Dall’Università di Firenze a REMIRA Italia: il punto di vista delle nostre Ingegnere

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Intervista alle ex studentesse che hanno scelto REMIRA per il loro tirocinio o tesi di laurea.

Esser scelta come azienda su cui basare la propria tesi di laurea o svolgere il proprio tirocinio è sicuramente un motivo di grande orgoglio per il gruppo REMIRA Italia.

Abbiamo quindi deciso di raccontare quest'esperienza attraverso le parole delle protagoniste, ovvero le ex studentesse e oggi Ingegnere dell'Università di Firenze che hanno deciso di sceglierci durante il loro percorso di studi.

Conosciamo meglio Salma El Bidani, Miriam Di Cristofaro, Irene Quercetani e Francesca Benucci

Ci piacerebbe sapere qualcosa su di voi e su cosa verte il vostro elaborato di tesi.

M.D.C: "Ho 23 anni e sono una studentessa fuorisede di Ingegneria Informatica a Firenze. La mia tesi riguarda il progetto sul quale ho lavorato in azienda, ossia un'applicazione in React che permetta di soddisfare le esigenze dei clienti dell'azienda, offrendo uno strumento per avere una visione chiara dei costi associati alle risorse utilizzate e alle sottoscrizioni Azure attive; fornendo anche un tool semplice ed efficace per avviare e arrestare le macchine virtuali. L'applicazione è poi stata distribuita come una Azure Container App in combinazione con l'uso di strumenti di Infrastructure as Code, come Terraform."

S.E.B: "Sono una laureanda di ingegneria informatica. Durante il mio tirocinio ho svolto una tesi il cui obiettivo è sviluppare un plugin per l'ETL che consente la creazione di una slowly changing dimension nel data warehouse. Tale dimensione sarà in grado di indicare lo sprint di riferimento per ogni attività lavorata, fornendo così un meccanismo per il tracciamento e il monitoraggio dell'evoluzione dei dati nel tempo."

Come mai avete scelto proprio REMIRA?

M.D.C: "Ho conosciuto l'azienda tramite amicizie. Fin dal primo incontro sono rimasta molto colpita dall'ambiente dinamico e giovane e dalla disponibilità dell'azienda nel permettermi di fare non solo un percorso di tirocinio, ma anche nell'accompagnarmi nel progetto di tesi. Inoltre, mi è stata data l'opportunità di scegliere tra vari progetti in vari settori, in modo da poter approfondire quello che mi sarebbe piaciuto di più."

F.B: "Sono stata introdotta in REMIRA Italia dal mio professore della magistrale (Prof. R. Bandinelli). Inizialmente ho lavorato come consulente esterna, poi sono stata assunta in azienda.
Il professore mi aveva consigliato questa azienda poiché un ambiente capace di farmi crescere ed aumentare le mie conoscenze.
Il mondo fashion mi aveva sempre affascinata, quindi decisi di svolgere il colloquio.
Dopo il primo colloquio in azienda sono stata piacevolmente colpita dall'ambiente e dai ruoli/temi proposti; per questo ho deciso di intraprendere questa esperienza."

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Potete raccontarci brevemente la vostra esperienza nel gruppo REMIRA e i vostri feedback?

I.Q: "La mia esperienza lavorativa ad ora è molto positiva. Sono stata inserita nel team della Qualità e ricopro il ruolo di analista funzionale raccogliendo le richieste dei clienti, stesura di analisi funzionali, test e supporto allo sviluppo. Sono stata seguita dal mio mentore Simone che, con molta esperienza, mi ha formata e mi ha permesso, tramite anche trasferte dai clienti, di conoscere i processi di molte aziende lato qualità arricchendo il mio bagaglio lavorativo e conoscendo realtà e persone diverse. Nel mio team siamo riusciti a creare un clima sereno e dinamico e, nonostante le poche persone che siamo e i molti progetti che seguiamo, riusciamo sempre a portare a casa il risultato. Anche lato azienda il clima è molto dinamico e il fatto che ci siano tanti ragazzi giovani crea un ambiente unico."

F.B: "Appena entrata in REMIRA sono stata accolta dal team che si occupa di Supply Chain Collaboration. In tale team ricopro il ruolo di analista funzionale. Mi occupo quindi dell'interfaccia con il cliente per comprendere i requisiti ed i bisogni; svolgo poi i test sui sistemi implementati e supporto gli sviluppatori nel raggiungere l'obiettivo richiesto.
Entrando a far parte del gruppo REMIRA ho avuto l'opportunità di lavorare in un ambiente dinamico e stimolante, circondata da persone fantastiche. Sono stata accolta ed accompagnata nel mio percorso di crescita, professionale e personale, con costanti dimostrazioni di stima e fiducia. In questa esperienza ho avuto la fortuna di essere guidata da Rita, l'analista funzionale senior nel mio team, lei mi ha trasmesso la passione e la dedizione a questo lavoro, trasferendomi con cura e pazienza la sua conoscenza."

Vi va di raccontarci come è nata la vostra passione per l'informatica?

F.B: "Fin da piccola sono sempre stata affascinata dalle materie scientifiche: i temi di italiano sono sempre stati il mio incubo! Per me non ci sono molte sfumature, la soluzione è bianco o nero. Mi piace ragionare sulle cose, in modo da comprenderle a fondo. Visti questi lati del mio carattere, al primo open day universitario sono rimasta subito colpita dalla facoltà di ingegneria."

S.E.B: "Ho deciso di iscrivermi a questa facoltà perché il campo dell'informatica mi ha sempre incuriosito e appassionato, aggiungendo anche il mio amore per la matematica, allora ingegneria informatica è stata la scelta ideale. Amici e parenti mi hanno incoraggiato e supportato in questa decisione. Sono felice di constatare che il gender gap nella nostra facoltà si sta gradualmente riducendo, e mi entusiasma vedere sempre più ragazze che si avvicinano a questo modo senza farsi influenzare dai pregiudizi."

Che consiglio dareste alle ragazze che sognano di intraprendere questo percorso?

I.Q: "Ad oggi ancora nel mondo informatico/ingegneristico il gap è molto importante, durante il percorso universitario in triennale eravamo 5/6 ragazze su un totale di 300 persone. Molti professori, soprattutto di una certa età, non accettavano il fatto che alcune ragazze potessero compiere studi ingegneristici. Fortunatamente il clima sta cambiando e sempre più ragazze si avvicinano a questo mondo, in più, la passione è veramente importante e deve spingerci ad andare avanti e credere in noi stessi."

M.D.C: "Alle ragazze che vorrebbero intraprendere questo percorso, vorrei solo dire di seguire sempre i loro obiettivi, perché saranno quelli a permettere loro di non mollare mai, anche di fronte alle varie difficoltà che si presenteranno. Spesso si potranno trovare di fronte a ostacoli che sembreranno far perdere la rotta, ma con l'obiettivo sempre fisso e un po' di testardaggine, arriveranno senza dubbio al traguardo."

Ringraziamo le nostre ingegnere per il tempo che ci hanno dedicato e facciamo loro un grandissimo in bocca al lupo per il futuro!